Progetto S.T.E.P.S.

Progetto S.T.E.P.S.
 

S.T.E.P.S. – Shared Time Enhances People Solidarity (“La condivisione del tempo rafforza la solidarietà tra le persone”) è un progetto europeo, finanziato dal programma URBAN INNOVATIVE ACTION dell’Unione Europea, che scommette su idee creative e innovative sperimentazioni da trasformare in archetipi da testare in ambienti urbani. Il contesto è la terza circoscrizione del Comune di Verona: un territorio densamente abitato e con il maggiore numero di anziani, che diventa così emblema della città. Il nucleo della proposta progettuale è rappresentanto dal miglioramento della qualità della vita e dal contrasto della solitudine, condizione esistenziale trasversale. Nello specifico, le azioni si declineranno nell'individuare pratiche da adottare per fronteggiare la solitudine dei residenti con la valorizzazione di spazi e tempi di socializzazione . 
Attraverso la creazione di un "indice della solitudine" si cercherà di indagare questo fenomeno dal punto di vista economico, psicofisico e socio-relazionale per prevenire e ostacolare i suoi effetti. L'idea è di generare pratiche che poi possabo diventare strumenti per i cittadini nell'ottica di un'autogestione della cittadinanza per le dimensioni dello stare bene, dell'abitare, del sostentamento e della mobilità. 
Il progetto durerà tre anni, da luglio 2020 ad agosto 2023. 
Il Comune di Verona, in qualità di autorità urbana, riveste il ruolo di capofila del progetto e raccogli attorno a sè 8 partner attivi nel settore della ricerca e della società civile, tra cui, per l'Università, l'area Scienze Motorie del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento e il Dipartimento di Scienze Economiche. 

Link al: Progetto sul sito del Comune di Verona
Brochure presentazione progetto S.T.E.P.S.

 

 

L'area Scienze Motorie del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento propone pratiche differenziate di attività motoria per la promozione del benessere e stili di vita attivi per ripensare agli spazi abitati, alle relazioni, anche intergenerazionali, attraverso il movimento, incentivando la partecipazione sociale e culturale dei quartieri. 
 

  • Alfatizzazione agli strumenti digitali come occasione di superamento delle conseguenze della solitudine e del rafforzamento dei legami attraverso lezioni a distanza di attività fisica (telechinesiologia);
  • Attività motoria per anziani in contesti condominiali o agglomerati edilizi;
  • Attività motoria per anziani e bambini in parchi giochi attrezzati;
  • Percorsi di cammino allo scoperta del territorio;
  • Disponibilità per contatti e segretariato per attività S.T.E.P.S. e partner;
  • Attività di ginnastica in televisione due volte la settimana. 


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ATTIVITA'


Nell'ambito delle azioni proposte da Scienze Motorie all'interno di S.T.E.P.S. è nato il progetto: TeleSmartTraining. Uno studio pilota che dimostra l'aderenza e la fattibilità dell'impelementazione di programmi di esercizio fisico a distanza rivolti alla popolazione anziana. Un protocollo di attività motoria che potrebbero rappresentare una alternativa alla tradizionale sessione di allenamento in presenza, riducendo i possibili effetti negativi legati all'inattività, anche in merito all'evoluzione della situazione pandemica. 

TeleSmartTraining: PROGETTO PILOTA


Descrizione e finalità di attività
Lo scopo di questo progetto pilota è verificare la fattibilità di interventi motori strutturati, pensati e organizzati in modalità online, per la popolazione anziana. Lo studio, in particolare, si è soffermato sulla fruibilità e aderenza, anche dal punto di vista delle relazioni sociali, all’intervento, sulle capacità da parte degli utenti di svolgere gli esercizi a distanza e sulle loro competenze digitali.
 
Reclutamento
Il reclutamento dei soggetti anziani è avvenuto durante il mese di maggio 2021. Tutti i soggetti che hanno aderito al progetto sono del comune di Verona e zone limitrofe. Tra i 18 anziani contattati, 8 (44,4%) sono stati reclutati per il presente studio pilota. Tutti i soggetti soddisfacevano i criteri di inclusione ma 1 non ha aderito allo studio. 
I principali criteri di inclusione per questa fase pilota sono stati:
  1. età superiore 65 anni;
  2. certificato di sana e robusta costituzione;
  3. capacità di camminare in maniera autonoma;
  4. adesione volontaria allo studio.
Tutti i partecipanti hanno fornito consenso informato per l’attività di ricerca.
 
Protocollo di attività
L’attività motoria da remoto si è svolta per un periodo di 5 settimane, con due incontri settimanali di un’ora ciascuno. Il protocollo è stato condotto da un Laureato Magistrale in Scienze motorie preventive e adattate, con particolari competenze nell’ambito della conduzione di attività motorie in soggetti anziani.
Ogni soggetto incluso nello studio è stato dotato di un tablet (Hamlet – Tablet – 10” 8.1 4CORE 2GB/16GB WIFI-BT-4GLTE) con installata la relativa applicazione per accedere alla lezione su piattaforma Zoom. Ad un orario prestabilito, ogni soggetto si connetteva individualmente alla lezione. Il protocollo dell’attività prevedeva una fase di riscaldamento iniziale, una fase centrale focalizzata su esercizi di mobilità articolare, di carattere aerobico e di potenziamento muscolare e una fase finale di defaticamento. Le lezioni erano strutturate in microcicli di due lezioni ciascuno.
  
Questionario self-report soggetti
Ai soggetti partecipanti è stato chiesto di compilare un questionario self-report, creato ad hoc, per indagare la percezione della difficoltà della lezione in termini di competenze digitali, esecuzione degli esercizi e relazioni sociali. Ogni soggetto ha compilato in maniera individuale, alla fine di ogni lezione, il questionario.
 
Questionario self-report insegnante
All'insegnante è stato chiesto di compilare una scheda di osservazione del comportamento di ogni soggetto per capire come le lezioni sono state percepite in termini di competenze digitali, esecuzione degli esercizi e relazioni sociali. L’insegnante ha compilato il questionario alla fine di ogni lezione.
 
Questionario strutturazione lezioni
All’insegnante è stato inoltre chiesto di compilare una scheda di programmazione delle lezioni, per comprendere quali sono state le valutazioni da lui privilegiate nella scelta degli esercizi, del luogo di ripresa della videocamera, della posizione per svolgere le attività, delle modalità di insegnamento e di correzione degli esercizi.
Ogni domanda è stata strutturata con risposte su scala Likert, la quale assegnava un punteggio da 1 a 5. Per ogni item proposto, si è chiesto all’insegnante di indicare il grado di importanza dato alle differenti voci nella strutturazione della lezione. Valori maggiori indicano un grado di importanza maggiore.
 
Analisi statistica
Per tutte le variabili demografiche sono state effettuate analisi descrittive. Per verificare le differenze tra l’inizio e la fine dell’intervento sono stati utilizzati ANOVA a misura ripetute. Le analisi post-hoc sono state effettuate con i confronti multipli e le relative correzioni di Bonferroni. Tutte le valutazioni sono state svolte con l’utilizzo del software statistico SPSS, versione 27. Il livello di significatività statistica è stato posto a p < 0,05.
 
Risultati
Degli otto anziani reclutati per lo studio (38% di genere femminile; età media 68,3±4,5anni) un soggetto si è ritirato dallo studio prima della fine dell’intervento ed è stato escluso dalle analisi.
 
Conclusioni
Dalle prime analisi di questo studio pilota si evince che la tipologia di allenamento a distanza si presenta come una valida alternativa alla modalità di attività in presenza e questo sia in termini di partecipazione e aderenza all'intervento che di fruibilità. Come si nota da questi primi dati raccolti la partecipazione all'attività, le competenze specifiche dimostrate dai soggetti partecipanti, la programmazione e strutturazione degli esercizi è stata molto buona. In tale ottica, studi futuri si proporranno di verificare se questa modalità di attività possa portare gli stessi benefici, in termini fisici, di quella proposta in modo tradizionale. Questi risultati sono molto promettenti, in quanto una corretta somministrazione dell'esercizio fisico per gli anziani può aiutare a diminuire l'incidenza di possibili outcomes negativi legati all'inattività fisica e quindi migliorare, di conseguenza, il benessere fisico delle persone coinvolte in programmi di esercizio fisico strutturato. Inoltre, è possibile ipotizzare che l'intervento, in un immediato futuro, possa rivolgersi anche ad altri gruppi di anziani, ad esempio con patologie croniche.


PHYSICAL ACTIVITIES AT A DISTANCE: PRELIMINARY STUDY of TeleSmartTraining
 
Description and purpose
The S.T.E.P.S. project was born with the purpose to envisage actions through physical activity interventions aimed to improve the general well-being and to reduce the state of loneliness, also through intergenerational activities. Nevertheless, the COVID-19 pandemic imposed an adjustment of the initial protocol, organizing a safety program of physical activity at a distance however always guaranteeing a process of interaction between all the subjects involved. In particular, due to the lack of physical exercise during COVID-19 lockdown and the related negative consequences observed in older adults (e.g., reduced mobility function, increased falls and frailty, and decreased quality of life) the preliminary step of the project aimed to verify the adherence and feasibility of a remote exercise program.
 
Methods
Seven older adults (mean age: 68±5years; 38% females) parteciped in the study. The exercise program consisted of a guided training sessions managed by an expert teacher via telecommunication device (i.e., tablet: Hamlet model) through video calls with Zoom meeting platform. The exercise program was composed of two 40-min sessions per week for 5 consecutive weeks. At the conclusion of each training session, both partecipants and physical education teacher completed a questionnaire designed to investigate the acceptability and feasibility of the exercise program.
 
Results
All participants engaged in the training completed the study and attended at least 90% of the total exercise sessions. From the beginning to the end of the training the partecipants perceived to increase their ability to perform the exercises (F=2.64; p=0.015). Similarly, the physical teacher reported that the ability to connect with the device (F=3.27; p=0.004), the understanding (F=2.24; p=0.037), the adaptation (F=1.00; p=0.008) and execution (F=2.96; p=0.001) of the exercise, as well as the relationship among the participants (F=3.27; p=0.004) increased throughout the lessons.
 
Conclusions
This study showed the feasibility of implementing a remote exercise program in older adults. This type of exercise program could represent a potential alternative to the traditional face-to-face training session, especially considering the future evolution of the pandemic condition or other situations which reduce the possibility of traditional model. Further studies need to verify if this type of intervention can have a equal/similar effects in improving physical wellbeing then general physical activity program or/and this new TeleSmartTraining are effective in reducing possible negative outcomes related to physical inactivity.