Il passaggio dall’adolescenza all’età adulta rappresenta una fase critica nei disturbi del neurosviluppo, in particolare nell’ADHD, con cambiamenti rilevanti nel funzionamento personale e sociale. In questa fase è frequente la presenza di comorbidità psichiatriche, come disturbi dell’umore, d’ansia e da uso di sostanze, che aumentano la complessità clinica e rendono talvolta complessa la diagnosi differenziale, particolarmente nei casi in cui l’ADHD potrebbe non essere stato diagnosticato tempestivamente. La disregolazione emotiva rappresenta un fattore trasversale rilevante, spesso associato a prognosi sfavorevole. L’approccio terapeutico, farmacologico e psicologico, deve essere personalizzato, tenendo conto delle specificità cliniche e del contesto evolutivo.
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