Prion 2026 a Verona: la ricerca internazionale sui prioni al Palazzo della Gran Guardia
Dal 10 al 14 novembre 2026 il Palazzo della Gran Guardia, affacciato su piazza Bra e sull’Arena, ospita Prion 2026, il principale appuntamento internazionale dedicato ai prioni e alle malattie da misfolding proteico. Scienziati, clinici, aziende e giovani ricercatori da tutto il mondo si confronteranno per cinque giorni sulle scoperte più recenti in biologia dei prioni, neurodegenerazione e applicazioni cliniche.
Il congresso è organizzato da un comitato tutto italiano: Gianluigi Zanusso (Università di Verona), Emiliano Biasini (Università di Trento) e Giuseppe Legname (SISSA di Trieste). Una scelta che conferma il ruolo dell’Italia tra i Paesi di punta in questo campo di ricerca.
Le malattie da prioni sono tristemente ricordate per l’epidemia di «mucca pazza» che colpì i bovini a metà degli anni Novanta e per l’impatto della sua trasmissione all’uomo. Al convegno verranno trattate sia le forme animali, come la malattia del dimagrimento cronico di cervi e alci, epidemica negli Stati Uniti ma presente anche in Europa, sia le forme umane, come la malattia di Creutzfeldt-Jakob e l’insonnia fatale familiare, malattie neurologiche rapidamente progressive e ancora prive di cura.
Queste patologie sono causate da una proteina che assume una forma anomala e trasferisce la propria conformazione alle proteine sane. Questo meccanismo è al centro degli studi su Alzheimer, Parkinson e altre malattie neurodegenerative: per questo la ricerca sui prioni ha ricadute che vanno ben oltre le singole patologie. Alle prionopatie animali sarà dedicato uno spazio specifico, con un approccio che considera insieme salute animale e sorveglianza.
Il programma alterna letture magistrali, sessioni scientifiche e sessioni poster. Tra i relatori sono attesi scienziati di fama internazionale e rappresentanti delle principali associazioni di pazienti.
«Da oltre vent’anni questa conferenza mette nella stessa stanza chi studia i prioni in laboratorio, chi cura i pazienti e chi sviluppa nuove terapie», dichiara il prof. Emiliano Biasini (Università di Trento). «Ospitare a Verona Prion 2026 significa portare qui il meglio della ricerca internazionale sulle malattie da prioni, in un momento in cui diagnosi precoce e prime strategie terapeutiche stanno diventando concrete», aggiunge il prof. Gianluigi Zanusso (Università di Verona).
Nata a Parigi nel 2004, la conferenza ha toccato negli anni Europa, Nord e Sud America e Asia; le ultime edizioni si sono svolte a Faro (2023), Nanchang (2024) e Rio de Janeiro (2025).
Prion 2026 – International Conference on Prion and Protein Misfolding Research
10–14 novembre 2026 · Palazzo della Gran Guardia, piazza Bra 1, 37121 Verona
Programma e informazioni: prion2026.org
Contatti:
-Segreteria scientifica: science@prion2026.org
-Segreteria amministrativa e sponsorizzazioni: Katia Lanza, Biba Group – +39 045 491 3166
******** CSS e script comuni siti DOL - frase 9957 ********