Il tempo di una canzone: il Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento e Il Sesto Cerchio presentano SCI CLUBBING, un’esperienza artistica partecipativa che trasforma gli spazi dell’Università di Verona – tra il Polo Santa Marta e Borgo Roma – in luoghi di incontro inatteso. Non si tratta di uno spettacolo da guardare, ma di un’esperienza da vivere in prima persona: un/una performer, uno/a spettatore/spettatrice, una canzone condivisa e due paia di cuffie. In questo dispositivo essenziale prende forma un dialogo silenzioso, fatto di movimento, ascolto e presenza, in cui ogni interazione diventa unica e irripetibile.
SCI CLUBBING invita a interrompere, anche solo per pochi minuti, il ritmo quotidiano dell’università per entrare in una dimensione diversa, più intima e relazionale. Senza palco né distanza tra chi agisce e chi osserva, lo spazio accademico viene attraversato in modo nuovo, diventando terreno di connessione tra corpi, sensibilità e vissuti. È un’esperienza accessibile, spontanea, che si attiva semplicemente accettando l’invito di una/un performer.
Il progetto nasce dalla ricerca internazionale ÉCOUTE POUR VOIR, sviluppata a Montréal e premiata a livello globale, e viene introdotto in Italia da Chiara Frigo all’interno del progetto Il Sesto Cerchio. A Verona coinvolge giovani performer provenienti da percorsi formativi avanzati nel teatro e nelle arti performative, portando dentro l’università una pratica artistica che intreccia cultura, spazio pubblico e comunità.
Inserito nel contesto universitario, l'azione partecipativa SCI CLUBBING contribuisce a immaginare nuovi modi di abitare i luoghi della formazione, favorendo l’incontro tra arti e ricerca e promuovendo una dimensione di benessere relazionale. È un invito semplice ma potente: fermarsi, ascoltare, entrare in relazione.
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