L’iniziativa muove dalla premessa che il contrasto ai fenomeni di violenza richieda un cambio di paradigma fondato sulla co-responsabilità sociale e su una solida alfabetizzazione informativa.
Il contributo di Cathy La Torre, avvocata e attivista in prima linea nella difesa dei diritti civili, esaminerà le variabili socio-giuridiche del fenomeno, focalizzandosi sul ruolo della collettività come rete di protezione primaria.
Il tavolo delle relatrici vedrà, inoltre, la partecipazione della rettrice dell’Università di Verona, Chiara Leardini, e della vicesindaca e assessora alla Parità di genere del Comune Barbara Bissoli, a testimonianza della forte sinergia tra ateneo e amministrazione. Gli aspetti legati al welfare accademico e al supporto clinico territoriale saranno trattati da Michela Rimondini, delegata al Benessere organizzativo dell’ateneo, e da Camilla Dongili, psicologa dello Sportello Antiviolenza Centro P.e.t.r.a. del Comune di Verona, un servizio gratuito che accompagna le donne che si trovano in difficoltà.
La convergenza di vertici istituzionali ed esperte del settore sul palco del Polo Zanotto conferma l’urgenza di una governance condivisa, orientata all’integrazione tra campagne di sensibilizzazione e strumenti operativi di tutela. L’università si accredita come spazio civico primario, in grado di incidere sulla qualità delle relazioni interpersonali e sui modelli valoriali delle nuove generazioni.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
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