ZOOM! I grandi professionisti della pallavolo in campo nella teledidattica. Competenze di allenatori e atleti portate online per Tecnica e didattica avanzata del Volley

“Un uso poco esperto delle piattaforme tende a privilegiare una didattica tradizionale fondata su lezioni frontali, mentre per costruire una didattica a distanza davvero interattiva c’è bisogno di sapere intrecciare con creatività competenze tecniche ed esperienza pedagogica, che sono abilità non comuni”[1]: questo è un estratto di un articolo dell’insegnante Franco Lorenzoni pubblicato il 24 marzo sulla rivista Internazionale.

Nonostante viviamo in un mondo tecnologico, la didattica a distanza, che in questo momento è necessaria per non abbandonare gli studenti e garantire loro il diritto allo studio, è per molti docenti qualcosa di nuovo, una sorta di imprevisto. Di fronte a ciò che ancora non si conosce bene, la prima postura da adottare è quella di porsi delle domande. Ad esempio, come è possibile cambiare un modulo di insegnamento che aveva già una forma compiuta e definita? Le nuove pratiche che possono nascere da questa situazione abbisognano della capacità di fare fronte al cambiamento, di un nuovo modo di esserci (un sapere mettersi in gioco), di responsabilità e altruismo. E non solo. C’è bisogno, come suggerisce Lorenzoni, di competenza, creatività, intuizioni e strategie inventive.

Alessandra Campedelli, allenatrice della Nazionale italiana di pallavolo femminile sorde, è titolare di Didattica avanzata del Volley nella Laurea magistrale in Scienze dello sport e della prestazione fisica, attivata inter-ateneo dall’università di Verona e dall’Università di Trento presso la sede staccata di Rovereto.

L’insegnamento si articola in due moduli: uno sviluppa le capacità, le abilità e le metodologie da acquisire in riferimento alla pallavolo, l’altro si concentra sulla competenza di chi allena. Questa macrostruttura si declina in quattordici unità, ognuna delle quali affronta dal punto di vista didattico le tecniche e i fondamentali del volley. Il corso di trentotto ore, iniziato il 6 di marzo, era stato pensato in maniera laboratoriale, con una interazione in presenza con gli allenatori e con l’osservazione diretta degli allenamenti di diverse squadre di pallavolo di Trento e provincia.

A causa dell’emergenza Coronavirus, Alessandra Campedelli ha dovuto ripensare tutto il programma, mettendo in gioco le sue numerose relazioni personali nel mondo della pallavolo, con creatività e inventiva, ha dato vita a un corso a distanza che coinvolge non solo studenti e studentesse in un interessante lavoro di approfondimento, ma vede protagonisti numerosi personaggi del Volley locale e nazionale.

“Ho riorganizzato il corso -afferma la docente- consapevole di non potere dare ai ragazzi tutto l’importante vissuto che può derivare dal lavoro sul campo, ma con l’ambizione di offrire loro non una ricetta preconfezionata sui fondamentali e sulla tattica della pallavolo, ma la possibilità di comprendere e valutare con consapevolezza su quali competenze dovranno andare a lavorare anche dopo la laurea per diventare dei professionisti dello sport. Competenze che ho pensato di mettere in evidenza attraverso i preziosi e generosi contributi dei nostri big ospiti e che emergono evidenziati nei loro racconti in quanto parte integrante del loro agire quotidiano. Dal canto loro, gli allenatori e gli atleti, abituati ad altri riflettori, hanno dimostrato una grande disponibilità e un desiderio di mettersi in gioco, sperimentando una nuova forma di interazione: con studenti giovani e a distanza. I ragazzi partecipano in modo attivo, sono molto ricettivi, curiosi e preparati dal punto di vista teorico”. Una interazione, pur a distanza, che si sta rilevando proficua.
 
Gli appuntamenti, denominati “A tu per tu”, sono iniziati il 21 marzo con ospite Alessandro Bianciardi, scoutman della serie A1 del Millennium Brescia femminile, che ha parlato di analisi statistica e video nella pallavolo professionistica. Successivamente Luca Piani, fisioterapista della Bluvolley Verona e due arbitri di alto livello, Federica Sorgato (arbitro nazionale) e Roberto Locatelli (arbitro internazionale) con il tema “L’arbitro, l’atleta senza numero”. Gli incontri sono proseguiti con Marco Mencarelli, mostro sacro nella pallavolo italiana, allenatore della Nazionale Italiana Juniores femminile e grande plasmatore di talenti, Oscar Maghella, dello staff Nazionale Pre Juniores femminile e docente, con la fase break nel volley.

Sabato 28 marzo altri ospiti illustri Angiolino Frigoni, allenatore della Nazionale Italiana maschile under 21 e coordinatore dei processi selettivi, Lorenzo Bernardi, definito da molti migliore giocatore di pallavolo del XX secolo, tanto da essere definito il “magnifico”, e poi allenatore di successo, che si è soffermato sull’attacco dopo ricezione e ha risposto alle domande degli studenti riguardo la sua esperienza di super atleta e di uomo di sport a 360 gradi, e a sorpresa pure l’intervento di Samuele Papi, quattro olimpiadi e ora dirigente della Nazionale italiana. Alla domanda sui consigli da dare a questi studenti per affrontare il mondo dello sport, Bernardi ha sottolineato che “occorre un grande entusiasmo in quello che si fa e una grande voglia di sviluppare ed evolvere quello si impara. Questo è un volano che ognuno di noi dovrebbe avere dentro per migliorarsi, anche provando e riprovando”. Anche per Papi è “necessario credere sempre in sé stessi, avere il fuoco dentro, essere sempre attenti e attivi e cercare di non mollare mai nei momenti di difficoltà”.

Lunedì 30 marzo è stata la volta di Matteo Bertini, allenatore della serie A2 femminile della Trentino Volley Rosa, Roberto Piazza, allenatore della Powervolley Milano serie A1 e della Nazionale Olandese, e di Tommy Ferrari, ex allenatore di serie A1 femminile e per anni negli staff delle nazionali giovanili maschili.

Venerdì 3 aprile: Francesco Conci, selezionatore regionale maschile per il Trentino, allenatore della serie A3 e responsabile del settore giovanile di Trentino Volley, Matteo Russo per anni preparatore fisico del Club Italia maschile e delle Nazionali giovanili, attualmente preparatore fisico nella serie A1 femminile di Scandicci e Maurilio Barozzi, giornalista e autore del libro Muro Dolomitico con “Il giornalista sportivo: alleato o nemico?”. Sabato 4 gli ospiti saranno Angelo Lorenzetti, allenatore della serie A1 di Trentino Volley e Marco Meoni, palleggiatore con 233 presenze in Nazionale, argento e bronzo olimpici, un oro mondiale, tre ori europei e quattro ori World League.

Gli appuntamenti proseguiranno il 6 aprile con Davide Mazzanti, allenatore della Nazionale femminile e Giulia Momoli, ex atleta nazionale e internazionale e mental coach. Toccherà poi a tre atleti di alto livello Simone Anzani, Nicolò Hoffer e Matteo Piano, che racconteranno agli studenti quali sono le competenze, dal punto di vista del giocatore, che fanno la differenza a livello qualitativo negli allenatori.
 
“Nonostante la condizione decisamente sfavorevole, dovuta alla distanza, alle barriere dello schermo, alle difficoltà di rendere pratico lo sport, Alessandra Campedelli ha avuto la capacità di trovare una soluzione didatticamente efficace e vincente. Questa è una ulteriore dimostrazione di come tutto il corpo docente dell’ateneo di Verona si sia messo in gioco per trovare, con rapidità ed impegno, le soluzioni migliori per affrontare questa realtà nuova”, sottolinea Federico Schena, delegato del Rettore per la didattica.
 



 
 
[1] Franco Lorenzoni, “Restare accanto agli studenti è la prima sfida per la scuola”, Internazionale, 24 marzo 2020.


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