PRIN 2010-2011 - Schena

Data inizio
1 febbraio 2013
Durata (mesi) 
36
Dipartimenti
Neuroscienze, Biomedicina e Movimento
Responsabili (o referenti locali)
Schena Federico

Background. Rilevanti evidenze scientifiche suggeriscono che le funzionalità vascolari sono fortemente associate alla patogenesi della Malattia di Alzheimer (AD). Il ruolo dell'ipoperfusione cerebrale nella patogenesi dell'AD è un fenomeno ben descritto in letteratura. Precedenti studi hanno utilizzato diverse metodiche di imaging. Tali studi hanno chiaramente indicato che l'AD è associato ad una ipoperfusione sanguigna sia a livello generale dell'encefalo che localizzata.
Negli ultimi anni sono stati inoltre condotti numerosi studi che indagano gli effetti dell'attività motoria sull'autonomia, l'incontinenza, la comunicazione, la depressione in pazienti con declino cognitivo (Mild Cognitive Impairment e Malattia di Alzheimer). Basandoci su precedenti studi si può ipotizzare che i meccanismi fisiologici alla base del rallentamento del declino cognitivo possano essere attribuiti ad incrementi della circolazione cerebrale indotta dall'esercizio fisico. L'esercizio fisico potrebbe quindi essere considerato un approccio riabilitativo per combattere la demenza incrementando le funzionalità vascolari dell'encefalo. Ad oggi, non è però chiaro, se il progressivo deterioramento vascolare e l'ipoperfusione cerebrale, associate alla deposizione di proteina beta amiloide, possano essere invertiti o stabilizzati da interventi basati sull'esercizio fisico.
Scopo dello studio. Lo scopo del presente studio sarà quindi quello di valutare gli effetti dell'esercizio fisico, rispetto alla stimolazione cognitiva, sulle abilità motorie e cognitive, sull'autonomia e sulla funzionalità cerebrale in pazienti affetti da declino cognitivo.
Disegno dello studio. Studio controllato randomizzato, in cieco.
Materiali e metodi. Per il presente studio saranno arruolati 90 pazienti con Mild Cognitive Impairment (MCI) o con probabile Malattia di Alzheimer (AD) di stadio moderato. I pazienti saranno divisi in 3 gruppi: G1 (trattamento motorio di gruppo), G2 (stimolazione cognitiva di gruppo), G3 (no trattamento). Tutti i pazienti coinvolti nello studio saranno valutati attraverso scale motorie, cognitive, comportamentali e dell'autonomia, al momento dell'arruolamento, dopo 6 mesi (T1), e dopo ulteriori 6 mesi (T2) e 12 mesi (T3), per valutare l'efficacia di un trattamento motorio, rispetto ad un trattamento cognitivo, sulle capacità motorie, cognitive, sull'autonomia e sugli aspetti comportamentali in pazienti con declino cognitivo. Un sottogruppo pari al 50% dei pazienti eseguirà esami strumentali specifici per indagare la funzionalità e il flusso sanguigno cerebrale (FDM, doppler transcranico) e l'attività funzionale cerebrale (fMRI). Il trattamento consisterà in 72 sedute (3 sedute a settimana per 6 mesi consecutivi).
Analisi statistica. L'analisi statistica sarà eseguita mediante test statistici parametrici e non-parametrici con il programma SPSS per Windows Versione 19.

Enti finanziatori:

MIUR - PRIN
Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Federico Schena
Professore ordinario

Attività

Strutture