Studio delle proprieta’ delle unita’ motorie nello sviluppo e nell’adulto in topi transgenici

Data inizio
1 gennaio 2002
Durata (mesi) 
36
Dipartimenti
Neuroscienze, Biomedicina e Movimento
Responsabili (o referenti locali)
Buffelli Mario Rosario

Il sistema neuromuscolare, ed in particolare la singola unita’ motoria, rappresenta un modello privilegiato per studiare i meccanismi con cui un assone sceglie e influenza l’organo bersaglio. Nel muscolo scheletrico adulto ci sono principalmente 4 tipi di fibre con differenti proprieta’ contrattili e metaboliche, denominate come I, IIA, IIB e IIX a seconda della isoforma di miosina a catena pesante che esse esprimono. E’ opinione comune che le unita’ motorie siano omogenee rispetto al tipo di fibra muscolare, ma i dati presenti in letteratura sono equivoci e non e’ chiara la modalita’ con cui si instaura questo quadro durante lo sviluppo. Per esempio, l’assone potrebbe riconoscere delle fibre di uno specifico tipo o potrebbe formare delle sinapsi in modo casuale. In questa seconda ipotesi, potrebbe o convertire le fibre in uno specifico tipo attraverso l’attivita’ elettrica o eliminare selettivamente le connessione “inappropriate”.
Fino ad ora, l’unica tecnica disponibile per studiare le proprieta’delle fibre muscolari innervate da un singolo motoneurone era quella introdotta da Edström e Kugelberg nel 1968, nota come tecnica della deplezione del glicogeno perche’ un singolo assone e’ stimolato a lungo in modo da esaurire le riserve di glicogeno, poi il muscolo viene sezionato al criostato e colorato per visualizzare il glicogeno. Le fibre prive di glicogeno sono quelle che sono state stimolate, cioe’tutte le fibre di una unita’ motoria. Questi esperimenti sono tecnicamente difficili, specialmente nel neonato dove le terminazioni motorie sono immature, cosicche’ i risultati rimangono discutibili. Scopo del progetto e’ quello di studiare i meccanismi fisiologici che sono alla base della formazione delle unita’ motorie usando topi transgenici con assoni e fibre muscolari fluorescenti.

Enti finanziatori:

Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Carlo Bidoia
Mario Rosario Buffelli
Professore associato
Morgana Favero
Ricercatore

Attività

Strutture