Influenza della coinfezione da HTLV-II sulla progressione della malattia da HIV-1

Data inizio
21 ottobre 2005
Durata (mesi) 
24
Responsabili (o referenti locali)
Bertazzoni Umberto

Background e razionale:
La coinfezione da HIV-1 e da Human T-cell Leukemia Virus type II (HTLV-II) si riscontra in circa il 5-10% dei tossicodipendenti (IDU) italiani. Al fine di chiarire l'entità del fenomeno e comprendere quale influenza possa esercitare l'infezione da HTLV-II sull'andamento della malattia da HIV-1, abbiamo analizzato, dal 1986 ad oggi, 3574 IDU italiani per la presenza di HIV-1 e HTLV-I/II ed abbiamo monitorato per 13 anni due gruppi distinti, uno di coinfetti HIV-1/HTLV-II e l'altro di monoinfetti HIV-1. Per comprendere l'effetto della terapia anti HIV-1 sulla infezione da HTLV-II in pazienti coinfettati, sono stati analizzati i livelli di carico provirale di HTLV-II ed altri parametri cellulari prima e dopo la terapia. Infine sono stati presi in esame le condizioni cliniche e virologiche di 13 soggetti naive monoinfettati da HTLV-II.
Metodi:
I sieri di 3574 IDU, appartenenti a diversi centri del nord e centro Italia, sono stati analizzati per la presenza di HIV-1, HTLV-I e HTLV-II e la positività è stata confermata mediante WB e PCR sui PBMC. E' stato messo a punto un nuovo metodo di analisi PCR real time sulle sequenze del gene tax di HTLV-II. Per esaminare l'influenza di HTLV-II sulla progressione AIDS, sono stati seguiti, sia sul piano clinico che virologico, due gruppi distinti di IDU, uno di 437 monoinfetti HIV-1 e un altro di 96 coinfetti HIV-1/HTLV-II che presentavano all'entry un numero paragonabile di CD4 e di anni IDU.
Risultati:
La frequenza di infezione da HTLV-II negli IDU è risultata significativamente più elevata (P<0.0001) tra i 2371 soggetti HIV-1 positivi(6.7%)che tra i soggetti HIV-1 negativi (1.1%). I dati ottenuti dopo 13 anni di follow-up dei due gruppi IDU, HIV-1 monoinfetti e HIV-1/HTLV-II coinfetti, hanno mostrato che la coinfezione è associata con un'età media più alta (P<0.0001) e un numero più elevato di CD4 (P<0.0001) e CD8 (P<0.001) rispetto a quanto riscontrato nei soggetti HIV-1 monoinfetti. Inoltre si è rilevato un numero significativamente superiore (P<0.0001) di long term nonprogressors (LNTP) tra i coinfetti (13/96; 13.5%) che tra gli HIV-1 monoinfetti (5/437; 1.1). La distribuzione della carica provirale di HTLV-II negli IDU coinfetti ha mostrato che gli LNTP presentano un numero significativamente inferiore (P<0.001) di valori non rilevabili. L'effetto della terapia antiretrovirale sull'infezione da HTLV-II è stata misurata in 5 soggetti coinfettati che sono stati seguiti prima e durante la terapia. E' stato riscontrato un aumento significativo (P<0.05) nel carico provirale di HTLV-II a circa un anno dopo l'inizio della terapia, accompagnato da una caduta della viremia HIV-1 e da un aumento di CD4 e CD8. Il follow-up clinico e virologico di 13 soggetti monoinfettati da HTLV-II non ha messo per ora in evidenza particolari patologie correlabili all'infezione.
Conclusioni:
I risultati sperimentali presentati in questo studio rivelano che una percentuale significativa di IDU italiani coinfettati da HIV-1/HTLV-II mantiene livelli elevati di CD4 e si configura come LTNP. Questo sta ad indicare che l'infezione da HTLV-II è in grado di esercitare un ruolo protettivo contro la progressione della malattia HIV-1/AIDS in un numero significativo di soggetti coinfettati dai due virus.
Si è altresi messo in evidenza che la terapia antiretrovirale in soggetti coinfettati è efficace nel combattere l'infezione da HIV-1 ma non contro l'infezione da HTLV-II dato che porta ad un aumento del carico provirale di HTLV-II.

Enti finanziatori:

ISS Istituto Superiore di Sanità
Finanziamento: assegnato e gestito da un ente esterno all'ateneo

Partecipanti al progetto

Donato Zipeto
Professore associato

Collaboratori esterni

Elisabetta Pilotti
Università di Parma
Paola Ronzi
Università di Parma
Claudio Casoli
Università di Parma

Attività

Strutture