New advances in neuromodulation

  giovedì 18 ottobre 2018
New Advances in Neuromodulation” è il titolo del convegno che si terrà giovedì 18 ottobre alle 14, nell’aula magna “Ex Area Gavazzi” del Policlinico universitario G.B. Rossi. Organizzato dalla Scuola di dottorato in Scienze della vita e della salute, con il patrocinio del dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento e l’Accademia Limpe-Dismov, associazione di neurologi che si occupa di malattia di Parkinson e disordini del movimento, il workshop ha come tema la neuromodulazione. L’argomento, come suggerisce il sottotitolo “A window on cognitive and motor functions in the healthy and pathological brain”, è articolato seguendo due filoni di ricerca: quella di base, sugli aspetti cognitivi e motori, e quella applicata sui disturbi del movimento e dello sport.

Innanzitutto, che cosa è la neuromodulazione? Per capirne di più, ed entrare nel merito del seminario, abbiamo intervistato Mirta Fiorio, docente di Psicobiologia di Scienze Motorie dell’università di Verona, e responsabile scientifica del convegno, insieme a Michele Tinazzi, docente di Neurologia dell'università di Verona.
“Per neuromodulazione si intende la possibilità di modulare l’attività neuronale del cervello attraverso tecniche di stimolazione elettrica e magnetica. La neuromodulazione influenza i meccanismi di plasticità cerebrale e ha effetti su molti processi cognitivi, emotivi e motori dell’individuo”.

Per cosa vengono utilizzati i trattamenti di neuromodulazione?
La neuromodulazione rappresenta una modalità di stimolazione cerebrale sempre più applicata in contesti di ricerca e clinici. Le tecniche di neuromodulazione possono essere sia invasive, come nel caso di alcuni interventi neurochirurgici, che non invasive, come nella maggior parte dei contesti di ricerca e di riabilitazione funzionale. Per esempio, alcuni trattamenti di neuromodulazione possono essere utilizzati per migliorare l’umore in pazienti con depressione, le funzioni motorie in pazienti con deficit del movimento e la capacità linguistiche in pazienti dopo ictus. Questi interventi, tuttavia, non sostituiscono le terapie farmacologiche, psicologiche o fisiche, ma possono associarsi a esse per favorire la risposta del paziente.

La neuromodulazione, quindi, è il tema portante del convegno, declinato in due momenti: ricerca di base e applicata, intervallati da una lezione magistrale. Entriamo nel merito degli interventi?
Nella sessione di ricerca di base saranno presentate le nuove scoperte riguardanti gli effetti della neuromodulazione sulle funzioni cognitive e sulle prestazioni motorie, in particolare nell’apprendimento motorio. Seguirà una lettura magistrale sui principi base della stimolazione con particolare riferimento alla stimolazione di strutture sottocorticali. Nella sessione di ricerca applicata verranno presentate le modalità di applicazione in ambito clinico, in particolare nel miglioramento dei sintomi motori nella malattia di Parkinson. In questa sessione ci sarà anche un intervento sulle ultime scoperte di applicazione in ambito sportivo. Per ogni sessione saranno invitati speaker esperti dell’argomento provenienti da diverse Università italiane (Milano, Genova, Roma).

Proprio in riferimento alla malattia di Parkinson e, più in generale, ai disordini del movimento, quali gli effetti della neuromodulazione?
Le evidenze sperimentali suggeriscono che nella malattia di Parkinson, in aggiunta al trattamento farmacologico, la neuromodulazione permette di intervenire sui meccanismi alla base della malattia, come l’alterata eccitabilità e plasticità cerebrale, potenziando e prolungando l’effetto della fisioterapia e della riabilitazione motoria, garantendo così una buona qualità della vita.      

E in ambito sportivo?
Alcune ricerche hanno dimostrato che la neuromodulazione favorisce l’apprendimento motorio e quindi l’acquisizione e il consolidamento di alcune abilità motorie. Questa potenzialità, anche se tuttavia poco studiata, è molto promettente in ambito motorio-sportivo. Il convegno è occasione di approfondimento anche di questo rilevante aspetto.

In allegato la locandina e la brochure con il programma del convegno.
 
 

Allegati

  • pdf   Brochure   (pdf, it, 351 KB, 03/10/18)
  • pdf   Locandina   (pdf, it, 442 KB, 03/10/18)


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